Il riconoscimento ormai condiviso dagli studiosi circa la natura complessa
del cervello esige un cambiamento profondo nello studio della mente e
nell’uso delle tecniche di indagine. Il cervello umano, per la sua
complessità, non può essere con-cepito come un calcolatore costituito da
circuiti prefabbricati dai geni. Il suo progressivo costituirsi, attraverso
sofisticati processi di selezione neuronale, ne fa qualcosa di molto diverso
da un programma genetico chiuso. Sono proprio queste com-petizioni selettive
e creative interne al cervello – succes-sivamente trasformate in impronte
epigenetiche inscritte in una cornice genetica caratteristica della specie –
a dar sostanza all’evoluzione biologica delle specie, creando legami
organici con l’ambiente fisico, sociale e culturale.